Scrivimi
Acindino, trovando tutti ubriachi, non volle bere. E per questo lui solo parve l'ubriaco. Luciano Epigrammi
Niente è più pericoloso di un'idea quando si ha un'idea sola. Alain Propos sur la religion
Se tutta l'umanità meno uno fosse della stessa opinione, e solo una persona dell'opinione contraria, l'umanità non sarebbe giustificata nel ridurre al silenzio quella sola persona, di quanto questa, se ne avesse il potere, potrebbe essere giustificata nel ridurre al silenzio l'umanità. John Stuart Mill La libertà
Comodino sto leggendo o rileggendo in simultanea (va di moda) W. James, A. Schutz Le realtà multiple e altri scritti voto: 6,5 ho letto da poco Umberto Eco Sei passeggiate nei boschi narrativi voto: 8 Dino Buzzati Sessanta racconti voto: 7+ Danilo Zolo Globalizzazione voto: n.d. Bruno Bettelheim Il mondo incantato voto: 7 Giuseppe Granieri La società digitale voto: 7 Franco Carlini Parole di cartae di web voto: 7+ Dag Svanæs Understanding Interactivity voto: 7 Philip K. Dick La città sostituita voto: 6= Philip K. Dick Vulcano 3 voto: 6= Philip K. Dick Il mondoche Jones creò voto: 5 Philip K. Dick La penultimaverità voto: 5+ Michael Crichton Timeline voto: 6= John Battelle The Search voto: 7 Roland Barthes La retorica antica voto: 8 Umberto Eco A passo di gambero voto: 8 Paolo Landi Volevo dirti che è lei che guarda te voto: 2 Don Delillo Running Dog voto: 4
Leggo in rete
Google Reader de.licio.us
16 marzo 2005
Il sacro blog
Al grido "Di tutto un blog" Gianluca Nicoletti, animatore di Golem, ha vivisezionato il 12 marzo sulla Stampa (inserto Ttl) il mondo dei weblog nostrani. E puntuale - in una dimensione così autoreferenziale - è esplosa la polemica.Tutto ciò però mi ricorda la querelle che nacque attorno a "Spideronan" quale supereroe delle seghe mentali (l'ormai dead link http://www.golemblog.rai.it/golem/archives/001802.php). L'attinenza non è però - come potrebbe sembrare - nel contenuto delle azioni (blog-onanismo), bensì sulla violazione del sacro. Allora l'empietà fu verso il supereroe del vorrei ma non posso. Oggi sugli scriventi del web.Se infatti il santo richiama la contemplazione, il sacro è pertinente al rito. Ecco: il blog è un rito - talora quotidiano, talora compulsivamente orario - cui una collettività partecipa (non una comunità, vista la liquidità della blogsfera, quanto piuttosto un insieme di credenti disarticolato). E' una sorta di insieme di piccole comunità celebranti con i propri ministri (cyberfighetti) ed i propri fedeli (linkatori e trackballatori). Ma è anche una dimensione dove la "bestemmia" su Ttl di un Nicoletti risuona rimbombando tra le volte del cyberspazio.Il blog, non nascondiamocelo, ha una doppia dimensione: narcisista ed esibizionista insieme. Si scrive e ci si autorilegge, si scrive e si aspetta la lettura, proponendo la propria versione in digitale alla santa contemplazione. E' la contemporanea preghiera quotidiana. Tanto del celebrante che dell'orante. Analizzarne lo stile può provocare le stesse reazioni che genererebbe un'esegesi letteraria del linguaggio utilizzato nel retro dei santini. Un peccato.
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